giovedì 22 aprile 2010

Una bella sorpresa


Eccoci finalmante pronti a partire,
da domani le cose iniziano a farsi serie.
Questa mattina, verso le 09:30, abbiamo incontrato Elizabeth Hawley giunta in hotel a bordo della sua mitica vw maggiolino color azzurro(per chi non lo sapesse la signora, inglese ma ormai residente a Kathmandu da 50 anni circa, è una istituzione nel campo dell'alpinismo himalayano in quanto, pur non essendo mai salita su qualunque montagna, è l'unica persona al mondo in grado di certificare, sulla base del racconto degli alpinisti, se le spedizioni hanno raggiunto o no i loro obbiettivi).
Oggi abbiamo terminato gli ultimi acqusti, i visti sono pronti, ci rimane solo che aspettare le 06:00 di domani mattina per salire sul pulmino che ci porterà in Tibet.
SI PARTE.

mercoledì 21 aprile 2010

Kathmandu

Cari amici,
per farvi capire un pò l'ansia che abbiamo avuto durante il decollo abbiamo fotografato la mitica pista (in discesa), alla fine della quale c'è un precipizio.
Comunque siamo arrivati sani e salvi a Kathmandu dove abbiamo subito iniziato a vagare per negozi in cerca dell'occasione migliore.


Eccoci qui a rifornire i serbatoi di cose succulente prima della partenza per il Tibet dove simili prelibatezze saranno solo nei nostri ricordi ( beh almeno per il prossimo mese ).
La giornata di oggi e di domani saranno dedicate agli ultimi preparativi ed acquisti del materiale mancante (bombole del gas, fornelletti, sacchi a pelo, cibo vario, ecc. ecc.).



Tantissimi auguri a mia sorella Francesca ed a mio cugino Zeno (anche se in ritardo).
AUGURI

martedì 20 aprile 2010

Fine trekking




Salve a tutti.
Purtroppo con oggi è finito il nostro trekking.
Da Namchebazar siamo tornati a Lukla (considerato uno degli aeroporti più pericolosi al mondo), dove domani mattina alle 07:00 ora locale prenderemo un aereo ( speriamo bene ) per tornare a Katmandu.
Da adesso in poi non avremo più il conforto dei lodge e di cene preparate in cucine quasi decenti.
A differenza dell’andata ci è sembrato che la natura si sia risvegliata: rigogliosi rododendri, i germogli dei pini e nei campi circondati da muretti protettivi sono spuntate le piantine di patate.
La giornata di oggi è stata caratterizzata dall’incontro dei numerosissimi portatori, che riescono a portare dai 30 ai 100 kg per tratti di 10 km al giorno. Tra loro ci sono anche bambini e donne ed il loro guadagno è di 8 dollari al giorno.
L’economia della valle del Kumbu è proprio basata su questo tipo di trasporto quindi anche se ci fanno molta pena, ci rendiamo conto che è una delle loro poche fonti di reddito.
Un’altra cosa che ci ha molto colpito è il continuo tintinnio degli scalpellini che squadrano enormi pietre di granito che serviranno poi per la costruzione di case e muri di sostegno delle strade.
Dalla valle del Kumbu NAMASTE a tutti.